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Madonna di Campiglio: Giro dei 5 laghi

Percorso impegnativo che si snoda in quota tra rocce granitiche e suggestivi laghetti alpini.
Lo abbiamo fatto il 6 agosto 2013, scegliendo di seguire il percorso ad anello in senso antiorario.

Lago Gelato
Lago Serodoli
Lago Ritorto

 

 

 

 

 

Da Malga Nambino – Lago Nambino – Lago Serodoli – Lago Gelato – Lago Lambin – Lago Ritorto.
6/7 ore di cammino, Distanza totale: 14 km – Dislivello 875 mt
Gli scenari che caratterizzano questo itinerario sono di assoluto rilievo paesaggistico: il Gruppo di Brenta si staglia altissimo all’orizzonte e tutti i laghi sono inseriti in un suggestivo contesto naturale le cui caratteristiche varia sensibilmente con le quote.
Non sono presenti punti di ristoro lungo il percorso, prima del rifugio 5 laghi.

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Si chiama “Giro dei 5 laghi” poiché il percorso tocca 5 laghetti, tutti sopra i 2000 metri, Lago Nero (2246), Lago Seròdoli (2370), Lago Gelato (2393), Lago Lambìn (2329) e Lago Ritorto (2055), nel Gruppo Adamello – Presanella, settore orientale del Gruppo della Presanella. Se si aggiunge anche il Lago Nambrone i laghi diventano 6.

Mappa dei sentieri

Percorso

Il punto di partenza  è il parcheggio Malga Nambino (1640) raggiungibile in auto prendendo una forestale che parte dalla statale che congiunge Madonna di Campiglio a Passo Campo Carlo Magno (indicazione Val Nambino-Lago Nambino).

Al Lago Nambino troviamo una bella tabella descrittiva dei sentieri e dell’itinerario e un bel rifugio.

Il Lago Nambino

Incastonato tra le montagne del Gruppo della Presanella, tra rocce e foreste rigogliose di abeti rossi, si apre alla vista in una conca naturale il Lago di Nambino, placido specchio lacustre di origine glaciale da cui si possono ammirare le frastagliate guglie delle Dolomiti di Brenta.  E’ ospitato in un avvallamento glaciale dove riceve le acque dei laghi soprastanti convertendole nel Sarca di Nambino. Ha bassi fondali.
Secondo una leggenda era abitato da un draqo famelico. Leggi la leggenda
“La fola dal sarpantaz”

 

 

Descrivendo l’itinerario in senso antiorario  si percorrono i sentieri  217 sino  al Lago Nambino (m1770, poco distante dal parcheggio) ore 0,40, poi ancora il 217 o il 266  sino al piccolo Lago Nero, Lago Serodoli e il Lago Gelato m.2376 ore 1,50 circa (i due tragitti  sono più o meno equivalenti, forse meno lungo il s.266).

Salendo il panorama è stupendo: ammiriamo le Dolomiti di Brenta che qualche giorno dopo ci vedranno protagonisti con il gruppo del Cai Sarzana di un emozionante trekking tra i rifugi Brentei, Tuckett e Alimonta e le vie delle Bocchette.

Panorama sulle Dolomiti di Brenta
In fondo alla valle Madonna di Campiglio
Lago Nero
Lago Nero

 

 

 

 

 

 

Lago Serodoli

Di notevoli dimensioni,  a 2370 m, il lago e la cima Serodoli che lo sovrasta sono luoghi simbolo per i residenti di queste valli e per i turisti, infatti dal 2013 si è deciso di salvaguardare l’integrità paesaggistica interrompendo l’espansione degli impianti sciistici di Madonna di Campiglio. Questo per proteggere la natura e il paesaggio che sono le caratteristiche più preziose di queste valli per un turismo di qualità.
Attorno al lago si notano le rocce di tonalite tipiche dell’Adamello e della Presanella, oltre alla tenace vegetazione erbacea che d’estate, alle alte quote, fa del suo meglio per dare un tocco di colore verde a questo ambiente quasi lunare.

Lago Serodoli

 

 

 

 

 

Assolute trasparenze

Lago Serodoli e piccolo laghetto

 

 

 

 

 

Lago Gelato

Di chiara origine glaciale è molto caratteristico per la copertura di ghiaccio anche in giugno inoltrato. Scendendo dal passo Nambrone si abbraccia con lo sguardo lo specchio del lago che si trova alle spalle dell’Alta Val Nambrone, affiancato al minuscolo lago Gelato Piccolo e al gemello Lago Serodoli.

Il lago Gelato ha una profondità media di 10 m, mentre quella massima è di 30,5 m. Ha una superficie di 80379 m² ed è incastonato nella roccia tonalitica, vulcanica intrusiva. Si trova nell’anfiteatro montuoso che divide la Val Nambrone dai ghiacciai della Presanella.

Nel 2007 e 2008, insieme ad altri laghi d’alta quota in cui vive il Salmerino alpino, specifici monitoraggi ittici ed ambientali hanno permesso di approfondire la conoscenza delle caratteristiche delle popolazioni ittiche presenti. I dati raccolti nel lago Gelato hanno dimostrato che era privo di una comunità ittica residente. Negli anni seguenti quindi si è optato per immissioni di Salmerino alpino. Il lago infatti è idoneo per la riproduzione, ha disponibilità alimentari e soprattutto non presenta competizione con altre specie della fauna ittica. L’ottima qualità ambientale è inoltre testimoniata dall’elevata trasparenza delle sue acque.

 

Lago Gelato
Lago Gelato

 

 

 

 

 

Dal lago Gelato si può proseguire per il s.217fino a raggiungere il solitario Lago Nambrone, m.2243 (questa digressione comporta  un tempo supplementare di circa 40 minuti per l’andata e il ritorno sino al lago Serodoli).

Il Lago Serodoli alle spalle
Verso Il Lago Lambin

 

 

 

 

 

 

Mappa dei sentieri

Ci  lasciamo alle spalle il Lago Serodoli e imbocchiamo il s. 232 che porta dapprima al Lago Lambin (40 minuti), m.2329, e proseguendo verso sud lungo le pendici del Monte Nambrone, al Lago Ritorto, m.2053 (ore 0,45 dal Lago Lambin).

Il Lago Lambin

Il lago Lambin è adagiato a 2327 metri di altitudine, ha il principale immissario sulla sponda occidentale, oltre ad alcuni piccoli rivi che scendono su quella meridionale. Ad est l’emissario incide la soglia rocciosa scendendo a valle, dove si unisce alle acque provenienti dal Lago Serodoli. Queste poi si immettono nel Lago di Nambino. Benché ricordi un fiordo per la sua forma allungata e le rive ripide, è in realtà un lago glaciale, profondamente inciso nella tonalite, tipica roccia dei gruppi Adamello e Presanella.

Anche questo bacino lacustre negli anni passati è stato oggetto di un progetto di sfruttamento a scopo idroelettrico. Questo però è cessato nel 1991 e oggi soltanto la soglia rinforzata rimane a testimonianza dell’opera dell’uomo. Tutt’intorno la natura ha ripreso il sopravvento e il paesaggio incanta per la bellezza di queste montagne uniche.

 

 

 

 

 

In prossimità del Lago Lambin c’è la possibilità, anche in caso di maltempo, di abbreviare sensibilmente, circa  un’ora, il tragitto imboccando il sentiero 269, che porta direttamente al Lago Nambino. Ma sarebbe un peccato non continuare questo splendido itinerario.

Noi proseguiamo per il sentiero 232 al vicino Passo Ritorto m 2275 (circa 10 minuti) che si affaccia sulla magnifica conca con il Lago Ritorto m 2055. Il percorso scende in costa sopra al lago per sentiero facile fin sulla riva. Continuiamo per il sentiero 232 che con un lungo traverso ci porterà al Rifugio 5 Laghi a m 2064.

Il Lago Ritorto

Il Lago Ritorto (2055 m) si trova in una conca, incorniciato da un suggestivo ambiente roccioso, ed è una splendida terrazza panoramica sulle Dolomiti di Brenta. E’ il più esteso del gruppo dei Cinque Laghi sopra Madonna di Campiglio.

E’ raggiungibile a piedi da Malga Ritorto. Se percorrete il bellissimo Giro dei 5 Laghi in senso orario, è il primo che incontrate. Partendo dalla malga, in pochi minuti se ne costeggiano il pascolo e la torbiera. Poi si inizia a salire superando una folta pecceta (bosco di abete rosso) e una mugheta (bosco di pino mugo), per raggiungere infine il lago e le praterie d’alta quota. Anche questo bacino negli anni passati è stato interessato da lavori, per ricavare energia idroelettrica, che ne hanno alzato il livello di 2 metri.

 

 

 

 

Lago Ritorto
Le Dolomiti di Brenta

 

 

 

 

 


 

 

 

Rifugio 5 Laghi

 

 

 

 

Da qui si scende verso Patascoss per strada forestale o attraverso le piste da sci e si rientra tramite un sentiero (B06) che si sviluppa pianeggiante per 1,8 km nel bosco e in circa 45 minuti ci riconduce a Malga Nambino.
Per questo sentiero c’è un progetto (2019) per renderlo ai disabili ma anche alle famiglie con passeggini, ad anziani e a persone con difficoltà deambulatorie in generale. Sarà invece impraticabile per biciclette e mezzi motorizzati.
(https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Patascoss-Nambino-il-primo-sentiero-completamente-accessibile-in-Val-Rendena)

 

 

 

 

 

Il Lago di Nambino

Incastonato tra le montagne del Gruppo della Presanella, tra rocce e foreste rigogliose di abeti rossi, si apre alla vista in una conca naturale il Lago di Nambino, placido specchio lacustre di origine glaciale da cui si possono ammirare le frastagliate guglie delle Dolomiti di Brenta.  E’ ospitato in un avvallamento glaciale dove riceve le acque dei laghi soprastanti convertendole nel Sarca di Nambino. Ha bassi fondali.
Secondo una leggenda era abitato da un draqo famelico. Leggi la leggenda
“La fola dal sarpantaz”

 

I fiori

Centaurea
Anthyllis vulneraria

 

 

 

 

 

Gentiana punctata
Phyteuma alpina
Rhododendron ferrugineum
Doronico

 

 

 

 

 

 

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Per coloro che vogliono evitare faticose salite,  è opportuno segnalare che in stagione  sono in funzione impianti di risalita (Pancugolo o 5 Laghi) che consentono di avvicinarsi moltissimo al Lago Ritorto, di guadagnare così 400 metri di dislivello e di percorrere quindi il giro dei 5 laghi in senso orario.
Vi è anche la possibilità, in stagione, di utilizzare la seggiovia Pradalago e di iniziare il percorso dalla stazione a monte ( a 5 minuti c’è il Rifugio Viviani-Pradalago) imboccando il s.226 che porta al Baito Serodoli, bivio 217 e 232 in circa 2 ore.

Info da

https://www.pnab.it/track/giro-dei-5-laghi-campiglio/

https://www.dolomitibrenta.it/Lago_di_Nambino.htm