Giro completo del Sassopiatto e Sassolungo
24 giugno 2025
Abbiamo percorso circa 17 km, con dislivello totale di quasi 700 metri sia in discesa che in salita, impiegando 9 ore totali.
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Il giro intorno al Sassolungo è un’escursione unica nel suo genere, in grado di superare abbondantemente le aspettative degli appassionati di trekking ad alta quota in fatto di escursioni.
Durante la mia recente vacanza in Val Gardena era l’escursione “clou” di tutto il soggiorno, ci siamo preparati scrupolosamente con escursioni di allenamento i giorni precedenti, per me era anche un po’ una sfida dati alcuni problemi fisici che ultimamente mi affliggono.
Il sentiero si snoda tra le cime mozzafiato delle Dolomiti, sfiora magnifiche vallate e raggiunge i rifugi di montagna più suggestivi della zona.
L’anello del Sassolungo è senza ombra di dubbio un’escursione da non perdere; la variante lunga percorre il perimetro di tutto il gruppo del Sassolungo e benché si tratti del gruppo montuoso più piccolo delle Dolomiti, si tratta comunque di un’escursione molto lunga, adatta ad escursionisti esperti con sufficiente resistenza e passo sicuro.
Il giro classico parte da Passo Sella e si effettua in senso orario (in senso antiorario troveremmo più salita).
1 – Da Passo Sella al Rifugio Sassopiatto
Partiamo dall’albergo Passo Sella e passiamo davanti a una piccola cappella (costruita dal Cai di Bolzano e consacrata nel 1936) e poi al monumento all’Unità Ladina nei pressi della partenza della mitica bidonvia per la Forcella del Sassolungo che conduce al rifugio Demetz.
Il primo tratto del giro percorre il noto sentiero Friedrich August, Cai 557, che dal rifugio Valentini a Passo Sella conduce a Passo Rodella (2.313 m). Già i panorami si annunciano superbi: alla nostra sinistra vediamo il Rifugio Valentini e la Marmolada e il picco del Col Rodella, mente in basso vediamo la Val di Fassa, di fronte a noi il gruppo del Catinaccio. Passiamo nei pressi del bel rifugio Salei e della Malga Miara.
Da qui si prosegue, senza particolari dislivelli da superare, percorrendo il lato Sud del Sassolungo, vediamo alla nostra destra Punta Grohmann, Torre Innerkofler e il Dente del Sassolungo, tutte cime alte oltre 3.000 m.
Questo tratto coincide anche con l’Alta Via n. 9 delle Dolomiti (chiamata anche La trasversale, è un percorso di circa 150 km che parte da Danta – Santo Stefano di Cadore, in provincia di Belluno, e arriva a Bagni di Lavinia Bianca – Tires, in provincia di Bolzano) ed è molto verde, il pendio che percorriamo trasversalmente è molto erboso. Mentre lo percorriamo, volgendosi indietro vediamo ancora Col Rodella e la Marmolada.
Tramite questo sentiero raggiungiamo i rifugi Federico Augusto (2300 m.) che espone una spettacolare distesa di bomboloni, Pertini (2300 m.) e infine il Rifugio Sassopiatto (2.300m) dietro il quale si estendono i giganteschi prati dell’Alpe di Siusi, il più vasto altipiano d’Europa.
Chi vuole può fare una piccola deviazione scendendo alla Malga Sassopiatto, dove producono e vendono formaggi, sentiero Cai 533a e 533 che si ricongiunge al rifugio Sassopiatto. In questo tratto riusciamo anche a fotografare una marmotta!
Dopo una piccola pausa nei pressi del rifugio (peccato sia presto perché qui si mangia molto bene!) imbocchiamo il sentiero 527 (attenzione, il tratto in discesa a destra poco dopo il rifugio, non il tratto in salita che conduce al Sassopiatto).
2 – Dal Rifugio Sassopiatto al Col de Ciaulonch
Il sentiero prosegue in decisa discesa sotto il Sassopiatto, verso nord-ovest. Tutto questo tratto regala meravigliose viste dapprima su tutta l’Alpe di Siusi, che vediamo sotto di noi, delimitata verso ovest dal famoso massiccio dello Sciliar con le punte Santner ed Euringer, e dalla quale salgono numerosi sentieri. Vediamo il bell’ hotel Zallinger con la sua cappellina. Ogni passo che facciamo la vista è una cartolina, io sono estasiata e quasi commossa dalla bellezza.
Di fronte a noi, guardando verso destra, si erge imponente il Seceda, meta della nostra prima escursione alcuni giorni prima.
Il sentiero prosegue abbastanza pianeggiante, sempre ai piedi del Sassopiatto, attraverso prati e un rado bosco pieno di fiori; arriviamo così a Piz da Uridl (2.101m); qui c’è un piccolo pianoro con alcune panchine e facciamo pausa pranzo. Si comincia a scorgere adesso il Sassolungo. Uno dei compagni di escursione è commosso a sua volta, poiché c’era già stato, qui, in gioventù. Davanti a noi Sciliar, Alpe di Siusi, Bullaccia, Seceda, Odle.
Attraversando un cancelletto, proseguiamo per una lunga discesa in un bellissimo tratto parzialmente boscoso, troviamo anche una fonte con abbeveratoio. Questo tratto percorre la parete Nord del Sassopiatto, ma cominciamo a vedere stupendi scorci sul Sassolungo. Poi il sentiero volge a nord-est, diventa ghiaioso e continuando a fiancheggiare il Sassopiatto scende fino a incontrare il sentiero 525 che porta al rifugio Vicenza, che vediamo poco sopra di noi nell’intaglio che separa il Sassopiatto dal Sassolungo.
Volgendoci indietro vediamo ancora lo Sciliar e il sentiero appena attraversato sul ghiaione ai piedi del Sassopiatto.
Da qui si comincia a risalire, verso nord, e dopo poco diventa il sentiero 526 che costeggia il sentiero per il Col de Ciaulonch, che raggiunge un’altitudine di 2.114 m sul livello del mare.
Da questo punto in poi il percorso si fa leggermente più difficile, in salita, fa anche caldo e la stanchezza comincia a farsi sentire.
3 – Dal Col de Ciaulonch al Rifugio Emilio Comici
Arrivati nei pressi del colle (magnifica vista sulla parete nord del Sassolungo) gli escursionisti hanno due opzioni a disposizione: seguire il sentiero 526A che passa leggermente più in alto e incontrerà tratti più esposti e ghiaiosi, o restare sul 526, se si preferisce proseguire su un terreno pianeggiante.
Scegliamo il 526a, molto bello panoramicamente ma anche faticoso, per il terreno sdrucciolevole e anche un po’ esposto, incontriamo anche una lingua di neve che per sicurezza scegliamo di bypassare scendendo leggermente al disotto.
Forte è il contrasto fra l’ambiente arido e pietroso che stiamo percorrendo e i pendii di fronte, erbosi e verdi. L’ambiente è severo, un bel tratto passa proprio sotto le pareti ripide del Sassolungo, impressionante guardare in alto. Lungo questo tratto troviamo un altarino con una Madonna di Loreto.
Il Rifugio Comici dista soltanto una breve salita (breve ma estenuante, siamo ormai stanchi!) ed è il luogo ideale per una sosta rigenerante prima di ripartire verso il Passo Sella. Ci concediamo quindi una bella birretta. Il posto è bellissimo, anche se questo rifugio, come molti altri, è ormai un alberghetto di lusso, avendo un po’ snaturato la sua funzione. Provate a scendere nei bagni, stratosferici, e ve ne renderete conto.
In questo tratto incontriamo una serie di tabelle che raccontano la storia di Gardeno e Selladilla.
Ma i panorami “da urlo” non sono finiti: alla nostra sinistra, imponente, il massiccio del Sella e più avanti ecco di nuovo la Regina delle Dolomiti, la Marmolada!
Il tratto del percorso dal Rifugio Sassopiatto al Rifugio Comici fa parte anche di Sentiero Italia.
4 – La Città dei sassi
Per gli ultimi 2,5 chilometri seguiamo di nuovo il sentiero 526, una volta lasciato alle spalle il Rifugio Comici si cammina per pochi minuti, fino a raggiungere un bivio, noi scegliamo il sentiero più basso che conduce al punto di partenza del Passo Sella attraversando i suggestivi paesaggi della Città dei Sassi. Passiamo sotto la ripida e imponente parete est del Sassolungo, la nostra escursione volge al termine, ma ogni angolo è stupore e meraviglia.
L’escursione, lunga, impegnativa, faticosa, soprattutto nella terza parte, è terminata ma grande è la soddisfazione di avere effettuato questo meraviglioso e imperdibile percorso, dal panorama superbo in ogni angolo. Una signora inglese con il marito ha praticamente fatto l’escursione insieme a noi, infatti l’abbiamo notata alla partenza e nel corso della giornata ci siamo reciprocamente passati avanti svariate volte, rincontrandoci alla fine e complimentandoci gli uni con gli altri!
Testo e fotografie di Antonella Romagnoli




































































